Siamo da sempre convinti che il nostro territorio sia per naturale vocazione votato al settore dell’agro alimentare e dell’enogastronomia che, sono i dati a dimostrarlo, anche in tempi di recessione e crisi economica, rappresentano un cardine sul quale dover investire per il bene della nostra terra. L’intero indotto legato a tale “mondo”, (ristoranti, enoteche, aziende olearie e agricole, agriturismi e strutture ricettive in generale), vive nella totale mancanza di una visione di “sistema” che rende le singole imprese “deboli” rispetto agli altri competitor regionali (ad esempio rispetto alla Tuscia) e ai grandi sistemi di oltre Regione (Toscana, Umbria, Marche etc. etc.). Ci ha particolarmente rallegrato, ma allo stesso tempo da un lato ci ha stupito, la notizia della creazione ormai alla fase terminale della “Strada del vino” della provincia di Latina, che è uno strumento fondamentale per legarsi ai modelli di riferimento a cui ci riferivamo nelle righe sopraccitate e della cui creazione siamo entusiasti e, non potremmo essere da meno visto il nostro impegno ormai da diversi anni su tali tematiche (vedi www.assodipiccheaprilia.it oppure cercarci sul Portale www.vinit.net ). I nostri complimenti vanno al Comitato Promotore che aveva eletto all’unanimità come suo Presidente, Nazzareno Milita, Presidente del CdA della Cooperativa Agricola Cincinnato di Cori. Ed è proprio la cittadina corese a svolgere la parte del leone in questo progetto forte anche dell’appoggio istituzionale del Sindaco e della sua Giunta. La cosa che invece ci stupisce, è vedere una città come Aprilia forte di un bacino d’utenza ormai ragguardevole e con numerose aziende di produzione vinicola e non solo, di ottimo livello, relegata (nel migliore dei casi) ad un ruolo di comprimario. Il nostro territorio avvolto da una crisi occupazionale soprattutto giovanile è in dovere di sfruttare e fare proprie tutte quelle iniziative volte a portare benessere nella nostra zona, inoltre il settore enogastronomico oltre a portare lavoro, cura anche il territorio e Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno. Noi dell’Ass. Cult. Asso di Picche invitiamo il Sindaco D’Alessio ad intervenire per aumentare il “peso” della nostra città in questo progetto che potrebbe significare l’inizio di una strategia di sistema che porti al superamento della crisi e alla valorizzazione delle nostre tante risorse troppo spesso dimenticate, o relegate soltanto alla creazione di sporadiche “sagre o stand gastronomici” durante le feste ma che mancano dell’adeguato appeal per competere con realtà più strutturate ed attente alla valorizzazione dei loro prodotti. Siamo dell’avviso che bisogna uscire dalla “fase dell’emergenze e iniziare a programmare il futuro”, poiché continuare a prendere tempo sperando che in futuro se ne possa avere di più non si può più fare. Chiediamo l’inizio di una sinergia che riguardi non solo le Amministrazioni coinvolte ma anche enti ed associazioni come la nostra che possono fornire adeguato background per la crescita di questo grande progetto. Infine, basta vedere cosa hanno fatto le zone più virtuose del nostro Paese in tema di Strade del vino, creando percorsi legati anche all’arte e alle bellezze naturali, e prendere spunto. Non c’è nulla di male nel copiare se viene fatto nell’interesse della comunità.
Il Reggente
Emanuele Campilongo